Dentro la Notizia – Speciale Olimpiadi: il bacino Sant'Ambrogio
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Oltre l’evento: il bacino Sant’Ambrogio e le infrastrutture che restano
A una settimana dalla conclusione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, restano sul territorio un insieme di servizi e infrastrutture che continueranno a generare valore nel tempo.
Oggi raccontiamo uno degli interventi più sfidanti realizzati a supporto dei Giochi: il bacino Sant’Ambrogio per l'innevamento della ski area a Bormio.
Luca Bottigelli che, insieme alla collega Federica Guerra, ha coordinato la progettazione e la realizzazione di questa infrastruttura strategica per il sistema di innevamento della pista Stelvio, ci racconta i dettagli in questa intervista.
Un’opera strategica in alta quota
Il bacino Sant’Ambrogio è un invaso da 88.000 metri cubi, realizzato a 2.300 metri di altitudine, fondamentale per garantire l’innevamento tecnico della pista Stelvio, sede delle gare di sci alpino maschile e dell’intera ski area di Bormio.
Si tratta di un’opera complessa, sia per le caratteristiche tecniche sia per il contesto ambientale in cui è stata realizzata, a ridosso del Parco Naturale dello Stelvio.
Una sfida tra tempi e complessità
Il progetto ha richiesto la gestione di un articolato percorso autorizzativo, con il superamento di valutazioni di impatto ambientale e il coinvolgimento di numerosi enti istituzionali.
A questo si è aggiunta la sfida dei tempi: una volta conclusa la fase di progettazione e affidati i lavori, la costruzione del bacino è stata completata in meno di sei mesi, una finestra estremamente ridotta per un’opera di questa portata e realizzata in alta montagna.
Il rispetto delle tempistiche è stato possibile grazie al coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, tra cui Regione Lombardia, gli enti territoriali e Simico, la società responsabile dell’impianto di innevamento collegato al bacino.
Un risultato che resta nel tempo
Il bacino è stato completato nei tempi previsti e già a dicembre ha consentito l’avvio della produzione di neve per la pista Stelvio, anche in condizioni di scarsa neve naturale.
Oggi rappresenta un’infrastruttura che continuerà a essere utilizzata anche dopo i Giochi, contribuendo allo sviluppo della ski area di Bormio e delle attività sportive sul territorio.
La legacy oltre le Olimpiadi
Le Olimpiadi si sono concluse, ma il lavoro realizzato continua a vivere nelle infrastrutture, nei territori e nelle competenze sviluppate.
Con Dentro la Notizia abbiamo raccontato, episodio dopo episodio, il contributo di ARIA dietro le quinte dei Giochi: progettazione, sistemi digitali, sicurezza, comunicazione e infrastrutture.
Il bacino Sant’Ambrogio è uno degli esempi più concreti di questa legacy, un’opera che nasce per un evento internazionale e che resta come risorsa duratura per il territorio e per lo sport.

